L'idea più diffusa sul cashmere è che vada lavato il meno possibile. Nasce da una paura ragionevole — rovinare un capo a cui si tiene — ma porta al risultato opposto.
Le fibre naturali si comportano come i capelli. Nessuno pensa che lavarsi i capelli raramente li renda più sani.
Con il cashmere vale lo stesso principio: la fibra è organica, assorbe sudore, sebo e polvere, e lasciarli accumulare non conserva il capo. Lo affatica.
Un lavaggio corretto e regolare fa il contrario di quello che si teme. Rilassa le fibre, restituisce volume, rinnova la mano.
Un maglione lavato bene torna spesso più morbido di com'era prima, perché il lavaggio è la stessa operazione che nel finissaggio dà al capo il suo carattere.
L'orientamento che consigliamo è di non aspettare che il capo lo chieda: intervenire con regolarità, anche ogni tre o quattro utilizzi, è più protettivo che rimandare a fine stagione.
Restano alcune attenzioni.
L'acqua non deve essere calda. Il capo non va strizzato ma pressato, e asciugato disteso, mai appeso — il peso dell'acqua deforma le spalle in modo permanente.
E tra una stagione e l'altra si ripone piegato, non su gruccia.
Sul metodo preciso — programma, temperatura, detergente — non improvvisare in base a quello che si legge online: le indicazioni cambiano con la costruzione del capo.
Trovi quelle valide sulla scheda di ogni prodotto, e se hai un dubbio su un capo specifico puoi scriverci.